Storia della C.B.

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Da sempre l'uomo ha cercato di comunicare a distanza, nella storia ne troviamo le tracce come per esempio il tam-tam, i segnali di fumo, di notte con i fuochi accesi, i piccioni viaggiatori ecc. ma da quando Guglielmo Marconi ha inventato la radio le comunicazioni a distanza hanno cambiato il mondo. Fin dall'inizio la radio viene usata per scopi bellici e commerciali ma ben presto si sviluppa anche a scopo amatoriale. Fin dal 1947 in America iniziano le prime trasmissioni amatoriali e presto nasce la Citizen's Band la Banda Cittadina, in Italia iniziando dai porti come Genova, Livorno ecc. si diffonde ben presto a macchia d'olio anche per il basso costo degli apparati. Questo tipo di comunicazioni non erano riconosciute delle leggi Italiane e si diffondono in maniera "pirata". Durante l'alluvione del 1966 rimasero le uniche fonti di comunicazione, alcuni parlamentari di tutti i partiti politici iniziarono da li una battaglia in parlamento per arrivare ad emanare una legge che legalizzasse queste comunicazioni. Nel 1971 Viene fondata la F.I.R - C.B. "Federazione Italiana Radiotrasmissioni Citizen's Band" organizzando incontri, convegni, manifestazioni di piazza dove partecipano migliaia di radioamatori, nel 1972 si ottiene la legge che legalizza questo modo di comunicare. Una legge che a tutt'oggi risulta essere inadeguata insufficiente ed ingiusta costringendo gli Operatori Radio a pagare una tassa non dovuta. Nel 1976 dopo il terremoto del Friuli viene creato il S.E.R. "Servizio Emergenza Radio" una struttura voluta dalla federazione e da essa completamente organizzata e controllata; il S,E,R. è una Unità Volontaria di Protezione Civile. I Volontari S.E.R. Collaborando con il Dipartimento di Protezione Civile in molte calamità dimostrando di essere indispensabili per la sua diffusione capillare nel territorio, autonomia di funzionamento e rapidità di installazione; dal 1986 è autorizzato a fregiarsi dell'emblema della Protezione Civile. Ai sensi del D.M. n 21del26/07/93 e membro del Comitato Nazionale delle Associazioni di Volontariato del Dipartimento di Protezione Civile, che è il massimo organo del volontariato ed è costituito da sole 21 Associazioni Nazionali considerate le più importanti, il S.E.R. è l'unico che rappresenta la categoria dei C.B.. Gli operatori F.I.R.-S.E.R. hanno il compito di garantire le comunicazioni fra i Centri Operativi Misti, i Comuni compresi nelle rispettive giurisdizioni ed i punti d’osservazione, di operatività, nonché‚ tutti gli altri collegamenti locali, anche mobili che si rendessero necessari. Pertanto il Servizio Emergenza Radio F.I.R.-C.B. è compreso fra le associazioni di Volontariato operanti presso ciascun Centro Operativo Misto di cui al Decreto Prefettizio n 124/20 . 1/Gab. Prot. Civ. 8 Agosto 1995.
Gli Operatori Radio sono tutti dei volontari che dedicano molto del loro tempo libero,(tolto spesso alla famiglia o al divertimento) alle attività di Protezione Civile in caso di eventi calamitosi di vario genere e al ripristino della normalità nelle zone colpite. In pratica siamo tra i primi a raggiungere le zone colpite da calamità o in pericolo e siamo tra gli ultimi ad andare via. Un'attività importantissima svolta dalle associazioni di Operatori Radio sono le esercitazioni fondamentali nella preparazione e nella formazione degli operatori ad affrontare ogni tipo di emergenza e situazione che viene a crearsi nei singoli casi dove un operatore si trova a prestare il proprio servizio. L'Operatore Radio non è solo un radiamatore (a volte può non esserlo affatto) ma il suo senso umano, l'amicizia, la solidarietà, il rispetto per il prossimo, e l' amore per i più bisognosi che ne fanno un VOLONTARIO capace, serio ed apprezzato da tutti; la radio è solo un mezzo e non un fine. Queste doti sono nel DNA dei nostri volontari e lo hanno dimostrato con il loro aiuto in tante occasioni come l'alluvione di Firenze nel 66, il Belice, Friuli, Irpinia, Valtellina, Umbria